Le creazioni Piccoli Semi d’Amore della linea “Anche i sassi parlano” sono accomunate dall’elemento dei sassi come tratto distintivo, capace di comunicare i messaggi più svariati attraverso la combinazione degli stessi, con diversi materiali, colori, dettagli.

Il cuoricino rosso che contraddistingue i personaggi di molti soggetti, vuole richiamare proprio l’idea che anche i sassi possano “parlare” con un linguaggio diverso sicuramente da quello verbale, ma che parte dal cuore e ad altri cuori vuole arrivare.

I soggetti sono perfetti come messaggi di augurio o come semplice espressione di affetto per chi abbiamo accanto, perché adatte a tutte le occasioni della vita ed in grado lasciare un segno di bene che rimanga nel tempo, in una forma originale.

La linea “Anche i sassi parlano” include diverse categorie (visita la sezione “le creazioni della linea”) con alcune caratteristiche base comuni a tutte:

    • Interamente realizzati a mano, combinano elementi naturali tridimensionali ( sassi, sabbia, legnetti, fiori secchi, argilla, stoffe e altro) con elementi grafico-pittorici (sfondi con acquarelli/ colori acrilici/tratto-pen), sfruttando al massimo, dove possibile, l’idea di riciclo creativo.
    • Ogni articolo è un pezzo unico e inimitabile, vista l’unicità stessa di ogni sasso nella sua forma, consistenza, colore e peso.
    • Su richiesta sono personalizzabili nei tratti costitutivi dei soggetti rappresentati (ad esempio inserimento di capelli o di tratti distintivi significativi) e nelle scritte.
    • Tutti i prodotti sono confezionati a mano con sacchetti di organza e/o carta artigianale ed etichetta distintiva o adesivo “Piccoli Semi d’Amore”
    • I prezzi variano a seconda della categoria, del soggetto scelto, del quantitativo richiesto e di eventuali personalizzazioni e viene concordato privatamente attraverso il form di richiesta

 

Forse perché un sasso, è anche qualcosa che va a fondo, non riesce a stare in superficie, al punto che potrebbe perfino arrivare vicino all’anima” (Tratto da intervista a Munari su “Da lontano era un’isola”)